Il progetto Lineadacqua di antoniolupi è tra i prodotti selezionati per l’ADI Design Index 2026

Milano 1 ottobre 2026 – Il progetto Lineadacqua disegnato da Giorgio Rava per antoniolupi è stato selezionato dall’Osservatorio permanente del Design ADI 2026. Come ogni anno Adi individua il miglior design italiano messo in produzione, e lo presenta in un percorso di comunicazione che si sviluppa in un annuario.
Il prestigioso volume, curato annualmente dall’Associazione Italiana per il Disegno Industriale è considerato tra le pubblicazioni più autorevoli nel panorama internazionale del design. Con la selezione nell’ADI Design Index 2026, antoniolupi si candida nuovamente al prossimo Compasso d’Oro.


Lineadacqua: Un progetto che ridisegna l’area lavabo attraverso un taglio architettonico nella parete che nasconde il rubinetto, rendendolo visibile solo in fase di erogazione dell’acqua. Il getto diventa l’elemento centrale della composizione spaziale, mentre la tecnologia resta nascosta per lasciare emergere il rapporto diretto tra acqua e materia. La luce integrata contribuisce a delineare i contorni. Il sistema si declina in diverse configurazioni: solo lavabo, con mobile sospeso o a terra.

“Sono soddisfatto che Lineadacqua abbia ricevuto questo importante riconoscimento nell’ambito dell’ADI Design Index», dichiara Andrea Lupi, CEO di antoniolupi. «È un progetto che esprime la nostra volontà di esplorare nuove possibilità nel design, attraverso una ricerca che mette in relazione innovazione, funzione ed estetica.
La sua selezione valorizza l’originalità di questa proposta e il lavoro condiviso che ha permesso di darle forma, confermando il valore di un approccio progettuale aperto alla sperimentazione”.
“La selezione nell’ADI Design Index 2026 riconosce il valore di una ricerca che, prima ancora di dare forma a un nuovo prodotto, intende ripensare il nostro rapporto con uno degli elementi più essenziali dell’abitare.” – dichiara il designer Giorgio Rava – “Lineadacqua nasce da un percorso di ricerca condiviso con Antoniolupi sull’acqua e sulla sua riscoperta come elemento originario del vivere quotidiano. Un progetto in cui il design si fa gesto scultoreo che incide l’architettura e si riduce fino quasi a scomparire. Un gesto per liberare l’acqua dall’artificio e restituirla alla sua natura primordiale, perché torni a essere forma ed esperienza dello spazio.
Da questa riflessione nasce un concetto inedito di “rubinetto architettonico”: non più un oggetto applicato alla parete, ma un segno integrato nell’architettura, una linea invisibile che si rivela soltanto nel fluire dell’acqua”.
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